Avvelenamenti nel bambino
In caso d'ingestione o di sospetta ingestione di sostanza tossica:
Identificare la sostanza e determinarne la quantità ingerita
Conservare il contenitore
Telefonare al Centro Antiveleni
Non far vomitare, non dare da bere acqua o latte a meno che non venga consigliato dal Centro Antiveleni o da un medico
Se la vittima è incosciente allertare il 1-1-8 ed attenersi alle sue disposizioni
Se trasportato in Pronto Soccorso portare i contenitori, i residui di ciò che ha ingerito, e tutto quanto possa servire per l'identificazione della sostanza che ha o può aver introdotto; portare anche l'eventuale materiale vomitato
In caso di impregnazione dei vestiti con sostanze chimiche, liberarlo dagli indumenti intrisi
Per Inalazione (polveri, gas e vapori) vedere la sezione Avvelenamenti da monossido di carbonio
Avvelenamenti Adulto
Se l'avvelenamento è avvenuto o c'è il sospetto d'ingestione di sostanza tossica:
Allertare immediatamente il 1-1-8 e ATTENERSI alle disposizioni date
Se la vittima è cosciente, non lasciatela sola e assistetela in caso di vomito
Se la vittima è incosciente, porla in posizione laterale di sicurezza
Cercate di identificare la sostanza ingerita e determinarne, se possibile, la quantità; portate con voi contenitori, etichette o quant'altro possa servire in Pronto Soccorso per l'identificazione corretta della sostanza (anche i resti del vomito, se necessario)
Non provocare il vomito
In caso di inalazione e/o impregnazione dei vestiti con sostanze chimiche, allontanate il paziente dall'ambiente e liberatelo dei vestiti
Tenetevi pronti ad iniziare le manovre di rianimazione (BLS); ATTENZIONE: in caso di respirazione bocca a bocca, allontanatevi dalla bocca della vittima quando espira, per non rimanere voi stessi contaminati (e impossibilitati a proseguire le manovre di rianimazione)
Ricoverare in ospedale SEMPRE per un controllo, anche se la situazione sembra tornata normale
Guarda il video Intossicazioni.
CENTRI ANTIVELENI ITALIANI
Non esiste attualmente alcuna lista ufficiale di Centri Antiveleni (CAV) ad eccezione di quella utilizzata dall'Istituto Superiore di Sanità per lo studio conoscitivo della Commissione Europea sulle intossicazioni acute (Risoluzione CEE 90/C329/03).
I Centri Antiveleni di tale lista sono identificati con * nella tabella seguente che include strutture di cui non è possibile, al momento, conoscere la piena ottemperanza ai criteri di idoneità riconosciuti su scala nazionale.
I numeri telefonici in seguito riportati sono risultati attivi in data 27 Ottobre 2006.
BERGAMO
Ospedali Riuniti di Bergamo
tel. 800 88.33.00
FIRENZE *
Azienda Ospedaliera Careggi
Tel. 055 79.47.819
www.antiveleni.altervista.org/
GENOVA
Ospedale San Martino
Tel. 010 35.28.08
GENOVA *
Istituto Scientifico "G. Gaslini"
Tel. 010 56.36.245
LECCE
Ospedale Regionale Vito Fazzi
Tel. 0832 66.13.74
MILANO *
Azienda Ospedaliera Niguarda Cà Granda
Tel. 02 66.10.10.29
www.centroantiveleni.org/
NAPOLI *
Ospedale VincenzoCardarelli
Tel. 081 74.72.870
PAVIA *
Fondazione Salvatore Maugeri
Tel. 0382 24.444
www.unipv.it/reumatologia-tossicologia/cav/
PORDENONE
Ospedale Civile
Tel. 0434 39.96.98
ROMA *
Policlinico Universitario "A. Gemelli"
Tel. 06 30.54.343
www.tox.it/
ROMA *
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Tel. 06 49.97.80.00
w3.uniroma1.it/cav/
Negli ultimi 20 anni altri Centri Antiveleni sono stati attivi ma nessun riconoscimento ufficiale né accreditamento da parte delle Istituzioni ha mai consentito di "riconoscere" dei Centri ufficiali. Solo l'Istituto Gli altri Centri Antiveleni che hanno partecipato al programma previsto dalla Risoluzione CEE 90/C 329/03 sono:
Università degli Studi, PADOVA
Azienda Ospedaliera S. G. Battista, Molinette, TORINO
L' Ospedale Infantile Busto Garofalo, TRIESTE - Tel. 040 37.85.373 -, alla data del 27 Ottobre non risponde come CAV nazionale.