La prima cosa da valutare è se l'arto colpito è deformato, se ha assunto una posizione innaturale e se c'è sanguinamento.
In questo caso non cercare di "rimettere a posto" o di allineare l'arto, perché senza volerlo potremmo provocare delle lesioni ancora più gravi, strappando vasi sanguigni e nervi.
In caso di sanguinamento, cerchiamo di tamponarlo con dei fazzoletti o degli asciugamani puliti, che comprimano leggermente la ferita. Non usiamo cinture o altro per bloccare il flusso del sangue stringendo l'arto.
E' d'obbligo chiamare il 1-1-8 e organizzare il soccorso dell'infortunato.
Se la zona colpita dal trauma è solo gonfia, o tende a gonfiare, ma l'infortunato non riesce a muovere la parte, sarà indispensabile sorreggerla o bloccarla, utilizzando le cose a disposizione: la maglia per sorreggere o bloccare un arto superiore (basta ribaltarla in alto e fissarla alla spalla dal lato opposto a quello leso), un bastone o la gamba opposta, fissati con mezzi di fortuna, per l'arto inferiore.
Questo serve a calmare il dolore dell'infortunato, per poterlo trasportare al più presto ad un Pronto Soccorso. Naturalmente, se è colpito un arto inferiore, il trasporto dell'infortunato è difficile e sarà utile allertare il 1-1-8.
Se invece, nonostante il gonfiore o la tendenza a gonfiare, l'infortunato riesce a muovere la parte lesa (il che non esclude la presenza di fratture), il ricorso al medico o al Pronto Soccorso non deve essere immediato e si può tranquillamente attendere l'evoluzione della sintomatologia, ricorrendo alle cure specializzate qualora la tendenza fosse in peggioramento nelle ore successive.
E' sempre utile l'applicazione di ghiaccio, non a diretto contatto con la pelle, ma interponendo sempre un panno. Da evitare l'uso delle bombolette di "ghiaccio spray" che, se non usate con le dovute cautele possono produrre delle vere e proprie ustioni.
Cose da non fare mai sono far bere e mangiare l'infortunato, perché ciò potrebbe ritardare un'eventuale anestesia, nel caso si dovesse ricorrere alla chirurgia per ridurre una frattura (o esporlo ai rischi maggiori di un'anestesia a stomaco non vuoto, in caso di effettive emergenze).
Nel caso in cui il traumatizzato non sia cosciente, non cerchiamo di muoverlo (a meno che non sia in immediato pericolo di vita), ma allertiamo il 1-1-8, per un soccorso organizzato, badando solo che possa respirare bene.
In caso di traumi alla colonna vertebrale, l'importante è restare calmi: se l'infortunato si rialza da solo, prima del nostro accorrere, valutiamo l'evoluzione della sintomatologia dolorosa e funzionale: se peggiora il dolore o se diminuisce la capacità di movimento, chiamiamo i soccorsi, cosa obbligatoria da fare se il traumatizzato rimane a terra.
Nel caso in cui non ci sia altro che dolore, possiamo accompagnarlo, con calma, ad un Pronto Soccorso, per le dovute valutazioni.
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